IL BULLDOG FRANCESE E IL SUO MUSO:
Musi piatti, musi a rosa o musi schiacciati sono solo alcuni di nomignoli che sentiamo in
giro quando ci si riferisce a un carlino o a un bulldog.
La vera definizione è brachicefalo: vengono definiti brachicefali quelle razze con il caratteristico muso schiacciato, ovvero quando le proporzioni del cranio si sviluppano maggiormente in larghezza e meno in lunghezza. Da qui la loro caratteristica di “muso schiacciato“.
Fra questa tipologia di cani, soprattutto negli ultimi anni, è giunto alla ribalta fra tutti il
Bulldog Francese, un piccolo molossoide, molto possente per la sua piccola taglia.
QUALI SONO LE ORIGINI DEL BULLDOG FRANCESE?
Le origini del bulldog francese sono incerte e sono spesso motivo di dibattito negli ambienti cinofili. Se ne contendono la paternità Francia e Gran Bretagna.
I francesi rivendicano la razza come nazionale, mentre gli inglesi sostengono che derivi dal bulldog inglese giunto in Francia a metà dell’800.
Si pensa che sia nato dall’incrocio tra il Toy Bulldog e il Ratier (detto anche Terrier Bull) due molossi di piccola taglia molto diffusi nella Francia dell’800.
A fine 800 arrivano in Europa, Italia compresa e cominciano a popolare soprattutto le Famiglie dell’alta società. Lo standard verrà definito solo nel 1932.
UN PICCOLO CULTURISTA:
Il bulldog francese è un molosso di piccola taglia, il suo peso può variare dagli 8 kg fino ai
14 kg nei maschi più grossi.
Il suo fisico si presenta corto, ma solido e compatto, testa squadrata, occhi rotondi, vivaci e muso schiacciato.
Ciò che realmente spicca e conquista di lui, soprattutto nella fase del cucciolo, sono le sue orecchie a parabola irresistibili che tendono ad essere più grosse di lui fino al compimento dei 6 mesi. Da lì possiamo ritenere conclusa la sua fase “Dumbo”.
I colori accettati dallo standard di razza sono: bringé, fulvo, fulvo e bianco, nero, caille (bianco e nero).
Esistono tuttavia altre colorazioni dette “Exotic” che però non sono riconosciute da Enci e Fci.
I colori esotici sono grigio, merle e blu. Quest’ultimo in particolare può provocare l’insorgere di malattie cutanee come piodermiti e seborrea secca.
carattere e attitudini:
Il bulldog francese è un cane innamorato della sua famiglia, lui non vive con loro, vive per loro e in alcuni casi… SU di loro!
Il bulldog francese, infatti, ama la vicinanza dei suoi umani, al punto dal ricercarne molto spesso il contatto fisico durante la routine quotidiana e non solo, ha l’abitudine di non perdervi mai di vista, sia mai che siate sprovvisti della sua presenza mentre andate al
bagno…
Simpatico ed intelligente sa essere un compagno di vita eccezionale, dinamico e vitale, pronto a rubarvi sempre un sorriso anche nelle giornate più storte.
Da bravo molosso sa essere un guardiano eccellente, protettivo e coraggioso.
Per questo motivo è importante non sottovalutarlo nessuna di queste caratteristiche.
Perché oltre ad essere simpatico e divertente è un cane con caratteristiche etologiche e di razza importanti che devono essere prese in considerazione per poterlo comprendere nel profondo.
salute:
Il bulldog francese, purtroppo, come i suoi altri compagni brachicefali, soffre incredibilmente la stagione estiva a cui dovremo prestare particolare attenzione.
Il muso schiacciato e il naso corto gli rendono ardua la respirazione e nei mesi più caldi, diventa difficile per lui termoregolare la sua temperatura corporea unità allo sforzo fisico.
Per questo motivo il suo stile di vita in estate deve cambiare notevolmente rispetto alla stagione invernale: le passeggiate devono essere brevi e nelle ore più fresche ed è assolutamente vietato lasciarlo in giardino o peggio in auto durante l’estate. Il colpo di calore potrebbe essergli fatale.
Allo stesso tempo, essendo cani veramente attivi e desiderosi di fare attività, nei momenti in cui è meno possibile portarli fuori a causa delle temperature elevate, non dovremmo mai dimenticarci di coinvolgerli in attività anche in casa (ovviamente in base alle caratteristiche personali).
Orecchie e occhi devono sempre essere tenuti sotto controllo e puliti con regolarità, essendo i primi soggetti a funghi e otiti ed i secondi, essendo particolarmente sporgenti in alcuni esemplari, possono incappare più facilmente in congiuntiviti o micro lesioni che possono trasformarsi in ulcere.
Importantissima da conoscere anche la Patologia del Palato Molle, che può colpire tutti i brachicefali dal boxer al carlino è molto diffusa anche nel bulldog francese: è una patologia ereditaria che va ad aggravare la respirazione già difficile del brachicefalo e in alcuni casi anche la digestione.
La cosa fondamentale, quindi, se disideriamo avere nella nostra famiglia un Bulldog è scegliere allevamenti che selezionino con cognizione e in modo professionale, improntati verso una selezione con tratti morfologici meno marcati a fronte di una vita più felice con tratti funzionali.
Con queste accortezze alle temperature e alle sue caratteristiche di razza, il bulldog francese è un cane che si adatta perfettamente alla vita con il proprietario, da una bella passeggiata all’aria aperta ad una sul divano a rilassarsi.
L’importante è trovare il giusto equilibrio, ricordandosi sempre che il bulldog, come tutti i cani, ha bisogno di esperienze di vita quotidiane e di una corretta socializzazione sin da cucciolo con umani, cani ed altri animali nel rispetto del suo temperamento.
Articolo di Lara Zanaboni, Istruttore Cinofilo